Amphitheatre Romano Catania

Nel centro di Piazza Stesicoro troviamo l'ingresso dell'anfiteatro romano di Catania. Anche se solo i resti di una delle semicirche dell'anfiteatro sono visibili dall'esterno, capiremo presto che l'intera superficie dell'anfiteatro si estende sotto gli edifici adiacenti. Infatti fino al primo decennio del XX secolo la piazza nascose completamente i resti. Fu nel 1904 su iniziativa del sindaco De Felice che i primi compiti di scavo e restauro furono avviati dall'architetto Nicolfo Fichera. Il gigantesco monumento romano, non invano, è il secondo anfiteatro più grande d'Italia dopo il Colosseo, conserva il corridoio che corre tutto il perimetro sotto la città. Il suo stato è calamioso a causa del deterioramento, e le poche opere di conservazione. Alcune parti dell'anfiteatro sono visibili anche in due parti di Via Manzoni oltre all'ingresso di Plaza Stesicoro. Per quanto riguarda la datazione dell'anfiteatro, sembra sostenibile le teorie che datano la sua costruzione secondo le tecniche costruttive nella metà del secolo a.C.. Dopo l'occupazione dei vandali la città è saccheggiata e l'anfiteatro abbandonato ed espulso. Gli abitanti della città useranno la struttura per approfittare delle loro case o anche il re Normando Ruggerio userà le sue pietre per la costruzione della cattedrale. Questi blocchi possono ora essere osservati nella costruzione esterna dell'abside della cattedrale a cui è possibile accedere da Vittorio Emanuele 159 Street.

Latitudine:37.507565·Longitudine:15.085731